Affidamento gas metano

Domenica, 21 Febbraio 2010

Sullo foglio d’informazione comunale di dicembre 2009 è apparso un articolo a firma del Popolo della Libertà di Lallio che parlava dell’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas metano.

L’articolo si concludeva con la richiesta, alla precedente amministrazione comunale, di spiegazioni delle scelte effettuate nel 2007.

Tali spiegazioni sono nell’articolo che riporto sotto e che, forse, apparirà anche sul numero di marzo 2010 del foglio d’informazione comunale. Per maggiori dettagli ho anche richiesto l’articolo di dicembre 2009 al Popolo della Libertà in modo da poterlo pubblicare e fornire ai cittadini entrambe le posizioni.

Cari concittadini,
relativamente all’argomento dell’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS-METANO, riteniamo che siano state fornite informazioni quanto meno parziali, sia in occasione del Consiglio Comunale del 26 novembre 2009 da parte del Sindaco Mastromattei, sia successivamente sul “Foglio di informazione” di dicembre 2009 da parte del gruppo consigliare “Popolo della libertà”.
Ci vediamo perciò costretti, nostro malgrado, a dover intervenire, per esporre i dati necessari  ad illustrare correttamente le  scelte della precedente Amministrazione e consentire, a quanti siano  interessati, di comprendere.
La precedente concessione sottoscritta con la società Orobica Gas, stipulata nel 1980 prevedeva  una durata di 29 anni e un canone simbolico che variava ogni anno  , ricordiamo che negli ultimi bilanci registrammo per il  2006 euro 569,00, per il 2007 euro 176,00 e per il 2008 euro  344,00.
Somme così basse si giustificavano solo con il fatto che gli Amministratori, in passato,  avevano  avuto la necessità di portare per la prima volta la fornitura di gas-metano nelle nostre case e  il bassissimo canone  compensava la formazione del relativo impianto da realizzarsi con costi a carico del Gestore; questo consentì tra l’altro  anche la dismissione delle caldaie a gasolio che in quegli anni erano numerose.
Ma oggi, un canone del genere non poteva che essere ritenuto assolutamente  improponibile soprattutto in rapporto alle gare espletate presso altri comuni nel periodo 2006-2007 .
Per questo motivo, considerato l’avvicinarsi della scadenza della concessione e la necessità di porre in gara, a libero mercato, la gestione del servizio di distribuzione del Gas-Metano, la nostra Amministrazione negli anni scorsi incaricò l’ingegner Marfurt della società VARNA, in qualità di tecnico peritale, esperto in materia, perché seguisse la complessa gestione del bando di gara per l’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas-metano e stabilisse il valore della rete (i tubi posti sottoterra), per poter in seguito pagare al Gestore Uscente e Concessionario (allora THUGA oggi E-on) il valore dell’impianto.
La somma fu definita dall’Ing. Marfurt in €. 530.000 attraverso una perizia giurata.
Il vecchio Concessionario nel frattempo, aveva prodotto una sua stima che contrariamente  indicava la pretesa di  un valore pari a €. 1.800.000,00 per il riscatto della rete, somma che giudicammo assolutamente inaccettabile.
Nell’articolo del  “Popolo delle Libertà” si riferisce di un valore totale pari a €. 175.000, senza spiegare minimamente che a questa cifra eravamo arrivati detraendo dal precedente valore della perizia giurata di €. 530.000, i “soldi”  che il Vecchio Concessionario aveva nel frattempo incassato dai Cittadini di Lallio come “contributo di allacciamento” man mano che venivano presentate richieste per l’estensioni della rete e che  il  Comune di Lallio non aveva quindi  riscosso come Oneri di Urbanizzazione.
Con delibera di consiglio comunale n. 45 del 22-10-2007 si diede perciò inizio alla procedura che avrebbe portato all’affidamento del servizio con  bando di gara,  procedura terminata in data 25-9-2008 con l’affidamento del servizio alla società Sime  S.P.A. che si è impegnata a versare nelle Casse Comunali per i prossimi 12 anni la significativa cifra di €. 1.211.877,18 come canone – e ci garantirà opere per estensione e manutenzione della rete  per ulteriori  €. 215.295,30.
Il nuovo canone è stato ritenuto un ottimo introito per il Comune da tutti gli  addetti ai lavori .
In Consiglio Comunale  spiegammo perché ritenevamo opportuno e coerente procedere in deroga al decreto Letta (deroga per altro consentita da svariati pronunciamenti del TAR di Brescia e del Consiglio di Stato ), non volendo mettere a carico del nuovo Gestore entrante il pagamento di una somma che non era ancora certa per la “improponibile ed esosa” richiesta fattaci dal Vecchio Concessionario della rete.
Vista la notevole differenza tra le due perizie e la conseguente difficoltà a trovare un accordo “transattivo corretto”, preferimmo scindere l’affidamento del servizio, dalla questione dell’importo del riscatto della rete,  non  inserendo, nel bando di gara, alcuna valutazione rispetto al valore della rete esistente.
Ciò ha  impedito al Vecchio Gestore/Concessionario di avere “buon gioco”, per i risultati che presumibilmente poteva perseguire, ossia impugnare il risultato della gara bloccando ogni decisione circa l’affidamento del servizio al nuovo concessionario, prorogando per se stesso e a tempo indeterminato la gestione del  servizio alla modica cifra prevista nella vecchia convenzione.
Le scelte esercitate dalla nostra Amministrazione hanno invece dato tempi  certi  all’affidamento del nuovo servizio di  gas-metano e  hanno rinviato la valutazione del valore della rete  ad un successivo e serio confronto da effettuarsi tra l’Amministrazione Comunale e  il Vecchio  Concessionario non condizionato da aspetti diversi.
Il Vecchio Gestore volendo “guadagnare” il più possibile, ha provato ( e probabilmente proverà ancora) a ”spaventare” l’ Amministrazione Comunale con cifre astronomiche, volendo esercitare forse una pressione (anche psicologica), per garantirsi migliori condizioni economiche.
Questo aspetto può spiegare forse, le modalità e l’entità della prima richiesta di €. 1.800.000,00 a fronte della nostra perizia giurata  redatta dall’Ing. Marfurt che indicava invece un valore di €. 530.000,00.
Oggi i fatti danno ragione alla nostra azione di resistenza alle richieste economiche del Vecchio Concessionario.
Senza che nessuna causa giudiziaria sia stata promossa, ma semplicemente con la certezza che comunque la nuova Società Concessionaria subentrerà indipendentemente da tutto a partire dal 1° gennaio del 2010, è pervenuta da parte del Vecchio Gestore, una nuova e spontanea offerta che riduce le pretese  del 50% - fissandole a complessivi €. 921.000,00 – anche se nulla ancora  viene riconosciuto per le somme già versate dai cittadini.
E’ abbastanza evidente a tutti che gli attuali €. 921.000,00 ( somma che andrà comunque verificata ulteriormente ) siano più vicini al valore della nostra perizia giurata, piuttosto che alla precedente stima “gonfiata” del Vecchio Concessionario (ricordiamo ancora che ci erano stati richiesti €. 1.800.000,00).
Se l’attuale Amministrazione Comunale (come noi ci auguriamo) saprà muoversi con competenza troverà ( eventualmente anche con l’aiuto di un arbitrato o di un giudice )l’entità più giusta da riconoscere legittimamente alla Società Uscente.
Se poi concorreranno positivamente le competenze e le disponibilità degli interlocutori che devono confrontarsi sulla questione, non sarà nemmeno impossibile trovare un accordo evitando  arbitrato o  tribunale e le relative spese.
Prima di concludere, resta da dire e non và  sottaciuto che, contrariamente a quanto è capitato di ascoltare o leggere, qualunque sarà o potrà essere il valore della rete, quest’ultimo non graverà, per come sono state impostate le cose, a carico dei Cittadini di Lallio.
Proprio per scongiurare questa eventualità la nostra Amministrazione, stimolata dall’ osservazione del Consigliere d’opposizione Fabio Midali durante la discussione in Consiglio Comunale,  nel 2007 deliberò  che “ i soldi” del canone pagato dal nuovo Gestore avrebbero dovuto  coprire i costi di riscatto della rete ( accantonando minimo il 90% della somma riscossa ).
Questo permetterà tranquillamente e senza nessun aggravio per la Popolazione, di diventare definitivamente proprietari della rete e  disporre di nuove e maggiori entrate .
Questa era la nostra strategia, e traccia della stessa è presente negli atti pubblici che trattano la vicenda e che ci risultano essere disponibili presso la Sede Comunale.
Chiudiamo ringraziando chi ha avuto la pazienza e la voglia di seguire le motivazioni che hanno guidato le nostre scelte.
Restiamo fortemente amareggiati dalle inspiegabili inesattezze riportate sull’argomento che hanno  ingenerato inutili ansie e preoccupazioni in alcuni cittadini.
Crediamo che le  cose che si dicono, le cose che si scrivono, le cose che si fanno mentre si riveste un ruolo istituzionale comportino sempre delle  responsabilità e che informarsi e formarsi prima di  fare qualsiasi affermazione  sia un elemento essenziale per affrontare ogni tipo di  decisione per il bene della collettività e per rispettare il lavoro serio e professionale  fatto da altri  in precedenza.
Non crediamo invece che negare o disprezzare il passato nella convinzione di essere “ migliori” sempre, comunque e indipendentemente, possa aiutare a far crescere bene il nostro paese.

Distinti saluti.

Lallio, 21-01-2010

L’ex gruppo di maggioranza
UN COMUNE IN COMUNE

Adele Lamberti
Gianluigi Martinelli
Davide Pelizzoli
Paolo Ferrari
Maurilio Borella
Sergio Miele
Ornella Moleri
Simona Colombo
Maurizio Cividini
Vittorio Caroli
Lidio Pietra

Quelli che il calcio…Lallio 2001 - stagione 2008

Giovedì, 9 Ottobre 2008

Primo anno di torneo per i giovani del 2001.

Si inizia domenica 12 ottobre sul campo del Pons Aureoli a Canonica d’Adda.

Amministrare con la diligenza del buon padre di famiglia

Domenica, 28 Settembre 2008

Ricevo questo articolo dal consigliere Lodovici che pubblico:

AMMINISTRARE CON LA DILIGENZA  DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA

Nel maggio scorso, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo 2008 e  della delibera di “ vendita “ del parcheggio ex –Sace, avanzai , ma purtroppo con esito negativo, proposte precise per  ridurre le tasse ai cittadini e incassare il massimo dalla vendita del  precitato parcheggio. A mio avviso, c’era un obbligo morale che, Il Sindaco, Assessori e la maggioranza tutta dovevano avere, nei confronti di tutte le famiglie, per tutte le fatiche che ogni giorno, si trovano a dover affrontare per far quadrare i loro bilanci; per la diminuzione del potere d’acquisto degli stipendi; per l’incremento degli affitti, delle rate di mutuo,  delle bollette, dei trasporti, dei generi alimentari e quanto altro.  Proposi, in occasione del preventivo 2008, il modo di azzerare l’addizionale irpef. Consisteva in un  aumento virtuale dell’ICI, ma compensato da pari maggiori detrazioni a favore dei cittadini. Queste maggiori detrazioni ICI – prima casa, lo stato le corrispondeva al comune quali eguali maggiori risorse deliberate con la legge finanziaria 2008. Quindi, il tutto, era  a costo zero per i contribuenti e pari introiti per il comune. La mia proposta venne respinta dalla maggioranza, dopo che, il nostro Sindaco, se non erro e se ben ricordo, dichiarò che, non si aveva la certezza che, arrivassero questi fondi statali. Mi spiace, ora, informare il nostro Sindaco che, in data 7/7/08, il ministero ci ha comunicato di aver corrisposto la prima rata, pari al 50%,  per minori introiti ICI – prima abitazione, ovvero, 95.095 euro, la parte residua sarà corrisposta entro dicembre 2008.     

Riepilogando, se il Sindaco, l’assessore al bilancio Martinelli e gli altri componenti della maggioranza avessero votato favorevolmente, ora, non pagheremmo l’addizionale irpef e così pure , non pagheremmo l’ICI sulla prima casa. Mi piacerebbe leggere il commento del nostro Sindaco e del nostro  assessore Martinelli. Perché non sentono la necessità di organizzare un’assemblea pubblica per illustrare il loro operato? Perchè, a fronte di un avanzo parte corrente 2008 di oltre 169.000, avete ancora richiesto l’addizionale irpef? Perché non avete seguito quanto da me proposto che permetteva ai cittadini di non pagare ICi – prima casa e addizionale irpef? Evidenzio Signor Sindaco che, non ha mai indetto, dalla Sua elezione, un’assemblea pubblica, neanche per illustrare il nuovo statuto comunale. Forse,  perché non si è in grado di fronteggiare la cittadinanza, e conseguentemente è meglio non incontrarla? 

Se da un lato, parrebbe che,  i nostri amministratori non abbiano avuto le capacità necessarie per ridurre le tasse, anche se,  parrebbe, fosse nelle loro possibilità, dall’altro, dobbiamo registrare che, la vendita del parcheggio ex-sace, ove si costruiranno dei capannoni industriali, è stato un “fallimento”; nei principi, se rapportato alle finalità che l’avevano ispirata e finanziariamente, considerata la minore somma che andremo ad incassare, rispetto alla valutazione fatta, nel caso in cui fosse stato venduto a libero mercato, come io avevo proposto.  Dovremmo introitare 1.966.117 euro, contro un valore di perizia, senza vincoli, di 2.488.427. Registreremmo un minor incasso di ca. 522.000 euro, pari a oltre 1.000.000 di vecchie lire. Lascio ai lalliesi giudicare l’affare che abbiamo fatto. Vani, i miei tentativi di evidenziare la complessità, se non, l’impossibilità, di realizzare i loro fini. A mio avviso, non ci fu una adeguata analisi; ci si è aggrappati a idee utopistiche; si sono ignorati i vincoli giuridici e le negative prospettive economiche che, da me dichiarate, si stavano prospettando, e che purtroppo si  sono realizzate. Unico vincolo, rimasto,  è non vendere la propria quota di terreno, prima di 10 anni. Tra coloro che, si sono visti destinati l’area, vi è una sola società che opera a Lallio; non vi è traccia di nessun altro concittadino artigiano, commerciante o imprenditore. Come  giustifica ciò, l’assessore Borella, che, a L’Eco di Bergamo aveva dichiarato che, l’operazione aveva lo scopo di venire incontro alle richieste degli operatori locali di avere nuovi ed adeguati spazi? A consuntivo si è registrato un solo operatore economico locale. Gradito, sarebbe il commento del Sindaco, e degli assessori Martinelli e Borella.      

Riepilogando, da un lato, ci viene richiesta l’addizionale irpef comunale per 125.000 euro, anche se, era possibile evitarla e in cassa vi erano 169.000 euro da spendere. Dall’altro lato, parrebbe che, per la vendita di un parcheggio, ove si costruiranno capannoni,  si concederà  uno “ sconto “  di oltre  522.000 euro .  E pensare che, il nostro assessore Martinelli sostiene che pagare le tasse è segno di solidarietà……..ma tace sul far risparmiare ai contribuenti e sugli sconti. MEDITIAMO LALLIESI.

  29/08/2008                                                             f.to Giacomo Lodovici - Consigliere

Quelli che il calcio…Lallio esordienti 96-97 - stagione 2008/2009

Domenica, 28 Settembre 2008

Prima giornata

Lallio - Dalimine Futura: 0 - 2

Quelli che il calcio…Lallio pulcini 98 - stagione 2008/2009

Sabato, 27 Settembre 2008

Inizia oggi una nuova stagione, un imbocca al lupo ai ragazzi ed ai mister.

Oltre la sostanza, anche lo stile

Mercoledì, 23 Aprile 2008

Ricevo dal consigliere comunale Lodovici Giacomo questa lettera che volentieri pubblico.

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

Con il notiziario del marzo ultimo scorso, a pagina 7, il nostro Assessore Martinelli, scriveva che gli emendamenti al bilancio di previsione presentati dai Consiglieri di minoranza erano stati inoltrati in “ ritardo “, in modo scorretto e ignorando i principi contabili. Unilateralmente, Lui e il Gruppo di maggioranza, nella loro bontà, si dimostrarono clementi e decisero “di porre in bocciatura “

( così è andata ) tutte le proposte. Le proposte di modifica, il loro iter procedurale, la loro ammissibilità e la loro discussione sono disciplinate dal testo unico degli enti locali, dal nostro Statuto e dai nostri regolamenti. E’ facoltà del Consiglio Comunale approvare, o meno un emendamento, ma le norme vigenti, il nostro Statuto e i nostri regolamenti, obbligano TUTTI alla loro osservanza, nessuno escluso, né il Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza compresi. La conoscenza delle precitate fonti normative e regolamentari, a mio avviso, avrebbe potuto portare il nostro Assessore Martinelli, ad approfondire l’opportunità di non pubblicare quelle Sue considerazioni finali, a dir poco, assai infelici, tra cui spicca “ oltre la sostanza, anche lo stile “.

Per mio promemoria, sono a dettagliare sommariamente quanto rilevabile dalle precitati fonti. Il nostro statuto, ma non solo, riconosce ai consiglieri di fare proposte ed emendamenti, tra cui anche quelle che sono relative agli schemi del bilancio preventivo. Devono essere presentati in forma scritta all’ufficio protocollo del comune, indicare le finalità o gli obiettivi, identificare le risorse finanziarie dedicate e garantire l’equilibrio di bilancio. Devono pervenire entro un termine fissato che, per il bilancio preventivo, è indicato dal nostro regolamento di contabilità, in 7 giorni. Per il nostro Revisore contabile, gli emendamenti proposti erano ammissibili in quanto pervenuti entro l’orario di chiusura dell’ufficio protocollo del giorno fissato quale termine ultimo.( Questo per dare modo alla Ragioneria e al Revisore contabile medesimo di esprimersi sulla loro regolarità tecnico, contabile, ivi compreso il rispetto dei principi contabili). Questa certificazione venne puntualmente espressa per iscritto. Pertanto, tutti gli emendamenti ammessi in discussione in Consiglio Comunale, rispettavano tutte le prescrizioni indicate dalla normativa.

Mi domando ora, perché l’Assessore, il Sindaco e la maggioranza, avrebbero dovuto intervenire per salvaguardare un diritto, che non era in pericolo? Perché intervenire se, l’Ufficio ragioneria aveva dato il suo assenso alla regolarità tecnico-contabile? La dichiarazione dell’Assessore relativa ad un Suo intervento risolutivo, a mio avviso, si sarebbe potuto verificare solo nel caso in cui “pressioni esterne ed ingiustificate “, avessero, in un primo momento imposto alla nostra Ragioneria di non ammettere gli emendamenti, per poi, in un secondo periodo, intervenire per la loro ammissione. Assessore, quanto ho ipotizzato, è avvenuto? Quali poteri ,la maggioranza ha di derogare dall’iter procedurale disegnato dalla normativa, dal nostro statuto e dai regolamenti?

Assessore, Lei ritiene che, l’esercizio della democrazia nel nostro Comune , sia a rischio, e abbia necessità del Suo intervento, di quello del Sindaco e di tutta la Sua Maggioranza? Assessore Martinelli, Lei ipotizza che l’esercizio della democrazia a Lallio, non sia adeguatamente protetto dalle nostre norme, dal nostro statuto e dai nostri regolamenti?

Se quanto da me dedotto è, o fosse stata realtà, come potrebbe essere rapportata alla Sua affermazione “ oltre la sostanza, anche lo stile “? Assessore Martinelli, lo sa che, potrebbe essere malamente interpretata questa sua affermazione nel caso in cui Lei, Il Sindaco e il Gruppo di maggioranza non avessero i poteri per fare quello che Lei ha dichiarato. Lo sa che, si potrebbe ipotizzare che, Vi siete arrogati di poteri che non Vi competono, a scapito della professionalità e compiti che la norma conferisce ad altri uffici? Premesso tutto quanto sopra, penso che si è ecceduto; qualcuno si è attribuito meriti ed onori fantasiosi, che mi inducono a ritornare alla mia originaria dichiarazione;

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

23/04/2008 f.to Giacomo Lodovici - Consigliere

Senso unico in via Cacciaguerra

Domenica, 28 Ottobre 2007

Con l’ordinanza n. 43 del 2007 di fine luglio è stato creato il senso unico in via Cacciaguerra con senso di marcia verso via Kennedy.
Gestazione difficile e travagliata visto che la prima delibera di giunta prevedeva il senso unico nella direzione opposta, verso via XXIV maggio, e questa soluzione era stata indicata anche alle famiglie degli studenti delle scuole elementari e medie con volantino consegnato gli ultimi giorni di scuola. Ed erano stati proprio i figli ad informare i padri membri della commisione urbanistica e viabilità delle decisioni della giunta dopo che la commissione si era espressa in senso opposto. Dopo lo stupore per le modalità d’informazione nei confronti della commissione urbanistica e viabilità, la stessa aveva fortemente criticato la scelta della giunta, con la speranza che la giunta, quando fosse emerso l’errore fatto, avesse trovato la buona volontà di tornare sui propri passi. Due incontri a luglio con i residenti di via XXIV maggio hanno portato, finalmente e giustamente, al cambio del senso di marcia del senso unico di via Cacciaguerra così come scritto nell’ordinanza.

Quelli che il calcio…Lallio pulcini 98 - stagione 2007/2008

Giovedì, 4 Ottobre 2007

Inizia una nuova stagione calcistica: qui potrete seguire i risultati, commentare le partite e sentirvi veri tifosi.

Quelli che il calcio…Lallio esordienti 96-97 - stagione 2007/2008

Giovedì, 4 Ottobre 2007

Inizia una nuova stagione calcistica: qui potrete seguire i risultati, commentare le partite e sentirvi veri tifosi.

Quelli che il calcio…Lallio giovanissimi 93-94 - stagione 2007/2008

Giovedì, 4 Ottobre 2007

Inizia una nuova stagione calcistica: qui potrete seguire i risultati, commentare le partite e sentirvi veri tifosi.