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Amministrare con la diligenza del buon padre di famiglia

Domenica, 28 Settembre 2008

Ricevo questo articolo dal consigliere Lodovici che pubblico:

AMMINISTRARE CON LA DILIGENZA  DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA

Nel maggio scorso, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo 2008 e  della delibera di “ vendita “ del parcheggio ex –Sace, avanzai , ma purtroppo con esito negativo, proposte precise per  ridurre le tasse ai cittadini e incassare il massimo dalla vendita del  precitato parcheggio. A mio avviso, c’era un obbligo morale che, Il Sindaco, Assessori e la maggioranza tutta dovevano avere, nei confronti di tutte le famiglie, per tutte le fatiche che ogni giorno, si trovano a dover affrontare per far quadrare i loro bilanci; per la diminuzione del potere d’acquisto degli stipendi; per l’incremento degli affitti, delle rate di mutuo,  delle bollette, dei trasporti, dei generi alimentari e quanto altro.  Proposi, in occasione del preventivo 2008, il modo di azzerare l’addizionale irpef. Consisteva in un  aumento virtuale dell’ICI, ma compensato da pari maggiori detrazioni a favore dei cittadini. Queste maggiori detrazioni ICI – prima casa, lo stato le corrispondeva al comune quali eguali maggiori risorse deliberate con la legge finanziaria 2008. Quindi, il tutto, era  a costo zero per i contribuenti e pari introiti per il comune. La mia proposta venne respinta dalla maggioranza, dopo che, il nostro Sindaco, se non erro e se ben ricordo, dichiarò che, non si aveva la certezza che, arrivassero questi fondi statali. Mi spiace, ora, informare il nostro Sindaco che, in data 7/7/08, il ministero ci ha comunicato di aver corrisposto la prima rata, pari al 50%,  per minori introiti ICI – prima abitazione, ovvero, 95.095 euro, la parte residua sarà corrisposta entro dicembre 2008.     

Riepilogando, se il Sindaco, l’assessore al bilancio Martinelli e gli altri componenti della maggioranza avessero votato favorevolmente, ora, non pagheremmo l’addizionale irpef e così pure , non pagheremmo l’ICI sulla prima casa. Mi piacerebbe leggere il commento del nostro Sindaco e del nostro  assessore Martinelli. Perché non sentono la necessità di organizzare un’assemblea pubblica per illustrare il loro operato? Perchè, a fronte di un avanzo parte corrente 2008 di oltre 169.000, avete ancora richiesto l’addizionale irpef? Perché non avete seguito quanto da me proposto che permetteva ai cittadini di non pagare ICi – prima casa e addizionale irpef? Evidenzio Signor Sindaco che, non ha mai indetto, dalla Sua elezione, un’assemblea pubblica, neanche per illustrare il nuovo statuto comunale. Forse,  perché non si è in grado di fronteggiare la cittadinanza, e conseguentemente è meglio non incontrarla? 

Se da un lato, parrebbe che,  i nostri amministratori non abbiano avuto le capacità necessarie per ridurre le tasse, anche se,  parrebbe, fosse nelle loro possibilità, dall’altro, dobbiamo registrare che, la vendita del parcheggio ex-sace, ove si costruiranno dei capannoni industriali, è stato un “fallimento”; nei principi, se rapportato alle finalità che l’avevano ispirata e finanziariamente, considerata la minore somma che andremo ad incassare, rispetto alla valutazione fatta, nel caso in cui fosse stato venduto a libero mercato, come io avevo proposto.  Dovremmo introitare 1.966.117 euro, contro un valore di perizia, senza vincoli, di 2.488.427. Registreremmo un minor incasso di ca. 522.000 euro, pari a oltre 1.000.000 di vecchie lire. Lascio ai lalliesi giudicare l’affare che abbiamo fatto. Vani, i miei tentativi di evidenziare la complessità, se non, l’impossibilità, di realizzare i loro fini. A mio avviso, non ci fu una adeguata analisi; ci si è aggrappati a idee utopistiche; si sono ignorati i vincoli giuridici e le negative prospettive economiche che, da me dichiarate, si stavano prospettando, e che purtroppo si  sono realizzate. Unico vincolo, rimasto,  è non vendere la propria quota di terreno, prima di 10 anni. Tra coloro che, si sono visti destinati l’area, vi è una sola società che opera a Lallio; non vi è traccia di nessun altro concittadino artigiano, commerciante o imprenditore. Come  giustifica ciò, l’assessore Borella, che, a L’Eco di Bergamo aveva dichiarato che, l’operazione aveva lo scopo di venire incontro alle richieste degli operatori locali di avere nuovi ed adeguati spazi? A consuntivo si è registrato un solo operatore economico locale. Gradito, sarebbe il commento del Sindaco, e degli assessori Martinelli e Borella.      

Riepilogando, da un lato, ci viene richiesta l’addizionale irpef comunale per 125.000 euro, anche se, era possibile evitarla e in cassa vi erano 169.000 euro da spendere. Dall’altro lato, parrebbe che, per la vendita di un parcheggio, ove si costruiranno capannoni,  si concederà  uno “ sconto “  di oltre  522.000 euro .  E pensare che, il nostro assessore Martinelli sostiene che pagare le tasse è segno di solidarietà……..ma tace sul far risparmiare ai contribuenti e sugli sconti. MEDITIAMO LALLIESI.

  29/08/2008                                                             f.to Giacomo Lodovici - Consigliere

Oltre la sostanza, anche lo stile

Mercoledì, 23 Aprile 2008

Ricevo dal consigliere comunale Lodovici Giacomo questa lettera che volentieri pubblico.

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

Con il notiziario del marzo ultimo scorso, a pagina 7, il nostro Assessore Martinelli, scriveva che gli emendamenti al bilancio di previsione presentati dai Consiglieri di minoranza erano stati inoltrati in “ ritardo “, in modo scorretto e ignorando i principi contabili. Unilateralmente, Lui e il Gruppo di maggioranza, nella loro bontà, si dimostrarono clementi e decisero “di porre in bocciatura “

( così è andata ) tutte le proposte. Le proposte di modifica, il loro iter procedurale, la loro ammissibilità e la loro discussione sono disciplinate dal testo unico degli enti locali, dal nostro Statuto e dai nostri regolamenti. E’ facoltà del Consiglio Comunale approvare, o meno un emendamento, ma le norme vigenti, il nostro Statuto e i nostri regolamenti, obbligano TUTTI alla loro osservanza, nessuno escluso, né il Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza compresi. La conoscenza delle precitate fonti normative e regolamentari, a mio avviso, avrebbe potuto portare il nostro Assessore Martinelli, ad approfondire l’opportunità di non pubblicare quelle Sue considerazioni finali, a dir poco, assai infelici, tra cui spicca “ oltre la sostanza, anche lo stile “.

Per mio promemoria, sono a dettagliare sommariamente quanto rilevabile dalle precitati fonti. Il nostro statuto, ma non solo, riconosce ai consiglieri di fare proposte ed emendamenti, tra cui anche quelle che sono relative agli schemi del bilancio preventivo. Devono essere presentati in forma scritta all’ufficio protocollo del comune, indicare le finalità o gli obiettivi, identificare le risorse finanziarie dedicate e garantire l’equilibrio di bilancio. Devono pervenire entro un termine fissato che, per il bilancio preventivo, è indicato dal nostro regolamento di contabilità, in 7 giorni. Per il nostro Revisore contabile, gli emendamenti proposti erano ammissibili in quanto pervenuti entro l’orario di chiusura dell’ufficio protocollo del giorno fissato quale termine ultimo.( Questo per dare modo alla Ragioneria e al Revisore contabile medesimo di esprimersi sulla loro regolarità tecnico, contabile, ivi compreso il rispetto dei principi contabili). Questa certificazione venne puntualmente espressa per iscritto. Pertanto, tutti gli emendamenti ammessi in discussione in Consiglio Comunale, rispettavano tutte le prescrizioni indicate dalla normativa.

Mi domando ora, perché l’Assessore, il Sindaco e la maggioranza, avrebbero dovuto intervenire per salvaguardare un diritto, che non era in pericolo? Perché intervenire se, l’Ufficio ragioneria aveva dato il suo assenso alla regolarità tecnico-contabile? La dichiarazione dell’Assessore relativa ad un Suo intervento risolutivo, a mio avviso, si sarebbe potuto verificare solo nel caso in cui “pressioni esterne ed ingiustificate “, avessero, in un primo momento imposto alla nostra Ragioneria di non ammettere gli emendamenti, per poi, in un secondo periodo, intervenire per la loro ammissione. Assessore, quanto ho ipotizzato, è avvenuto? Quali poteri ,la maggioranza ha di derogare dall’iter procedurale disegnato dalla normativa, dal nostro statuto e dai regolamenti?

Assessore, Lei ritiene che, l’esercizio della democrazia nel nostro Comune , sia a rischio, e abbia necessità del Suo intervento, di quello del Sindaco e di tutta la Sua Maggioranza? Assessore Martinelli, Lei ipotizza che l’esercizio della democrazia a Lallio, non sia adeguatamente protetto dalle nostre norme, dal nostro statuto e dai nostri regolamenti?

Se quanto da me dedotto è, o fosse stata realtà, come potrebbe essere rapportata alla Sua affermazione “ oltre la sostanza, anche lo stile “? Assessore Martinelli, lo sa che, potrebbe essere malamente interpretata questa sua affermazione nel caso in cui Lei, Il Sindaco e il Gruppo di maggioranza non avessero i poteri per fare quello che Lei ha dichiarato. Lo sa che, si potrebbe ipotizzare che, Vi siete arrogati di poteri che non Vi competono, a scapito della professionalità e compiti che la norma conferisce ad altri uffici? Premesso tutto quanto sopra, penso che si è ecceduto; qualcuno si è attribuito meriti ed onori fantasiosi, che mi inducono a ritornare alla mia originaria dichiarazione;

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

23/04/2008 f.to Giacomo Lodovici - Consigliere