Oltre la sostanza, anche lo stile
Mercoledì, 23 Aprile 2008Ricevo dal consigliere comunale Lodovici Giacomo questa lettera che volentieri pubblico.
IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.
Con il notiziario del marzo ultimo scorso, a pagina 7, il nostro Assessore Martinelli, scriveva che gli emendamenti al bilancio di previsione presentati dai Consiglieri di minoranza erano stati inoltrati in “ ritardo “, in modo scorretto e ignorando i principi contabili. Unilateralmente, Lui e il Gruppo di maggioranza, nella loro bontà, si dimostrarono clementi e decisero “di porre in bocciatura “
( così è andata ) tutte le proposte. Le proposte di modifica, il loro iter procedurale, la loro ammissibilità e la loro discussione sono disciplinate dal testo unico degli enti locali, dal nostro Statuto e dai nostri regolamenti. E’ facoltà del Consiglio Comunale approvare, o meno un emendamento, ma le norme vigenti, il nostro Statuto e i nostri regolamenti, obbligano TUTTI alla loro osservanza, nessuno escluso, né il Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza compresi. La conoscenza delle precitate fonti normative e regolamentari, a mio avviso, avrebbe potuto portare il nostro Assessore Martinelli, ad approfondire l’opportunità di non pubblicare quelle Sue considerazioni finali, a dir poco, assai infelici, tra cui spicca “ oltre la sostanza, anche lo stile “.
Per mio promemoria, sono a dettagliare sommariamente quanto rilevabile dalle precitati fonti. Il nostro statuto, ma non solo, riconosce ai consiglieri di fare proposte ed emendamenti, tra cui anche quelle che sono relative agli schemi del bilancio preventivo. Devono essere presentati in forma scritta all’ufficio protocollo del comune, indicare le finalità o gli obiettivi, identificare le risorse finanziarie dedicate e garantire l’equilibrio di bilancio. Devono pervenire entro un termine fissato che, per il bilancio preventivo, è indicato dal nostro regolamento di contabilità, in 7 giorni. Per il nostro Revisore contabile, gli emendamenti proposti erano ammissibili in quanto pervenuti entro l’orario di chiusura dell’ufficio protocollo del giorno fissato quale termine ultimo.( Questo per dare modo alla Ragioneria e al Revisore contabile medesimo di esprimersi sulla loro regolarità tecnico, contabile, ivi compreso il rispetto dei principi contabili). Questa certificazione venne puntualmente espressa per iscritto. Pertanto, tutti gli emendamenti ammessi in discussione in Consiglio Comunale, rispettavano tutte le prescrizioni indicate dalla normativa.
Mi domando ora, perché l’Assessore, il Sindaco e la maggioranza, avrebbero dovuto intervenire per salvaguardare un diritto, che non era in pericolo? Perché intervenire se, l’Ufficio ragioneria aveva dato il suo assenso alla regolarità tecnico-contabile? La dichiarazione dell’Assessore relativa ad un Suo intervento risolutivo, a mio avviso, si sarebbe potuto verificare solo nel caso in cui “pressioni esterne ed ingiustificate “, avessero, in un primo momento imposto alla nostra Ragioneria di non ammettere gli emendamenti, per poi, in un secondo periodo, intervenire per la loro ammissione. Assessore, quanto ho ipotizzato, è avvenuto? Quali poteri ,la maggioranza ha di derogare dall’iter procedurale disegnato dalla normativa, dal nostro statuto e dai regolamenti?
Assessore, Lei ritiene che, l’esercizio della democrazia nel nostro Comune , sia a rischio, e abbia necessità del Suo intervento, di quello del Sindaco e di tutta la Sua Maggioranza? Assessore Martinelli, Lei ipotizza che l’esercizio della democrazia a Lallio, non sia adeguatamente protetto dalle nostre norme, dal nostro statuto e dai nostri regolamenti?
Se quanto da me dedotto è, o fosse stata realtà, come potrebbe essere rapportata alla Sua affermazione “ oltre la sostanza, anche lo stile “? Assessore Martinelli, lo sa che, potrebbe essere malamente interpretata questa sua affermazione nel caso in cui Lei, Il Sindaco e il Gruppo di maggioranza non avessero i poteri per fare quello che Lei ha dichiarato. Lo sa che, si potrebbe ipotizzare che, Vi siete arrogati di poteri che non Vi competono, a scapito della professionalità e compiti che la norma conferisce ad altri uffici? Premesso tutto quanto sopra, penso che si è ecceduto; qualcuno si è attribuito meriti ed onori fantasiosi, che mi inducono a ritornare alla mia originaria dichiarazione;
IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.
23/04/2008 f.to Giacomo Lodovici - Consigliere