Affidamento gas metano

Sullo foglio d’informazione comunale di dicembre 2009 è apparso un articolo a firma del Popolo della Libertà di Lallio che parlava dell’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas metano.

L’articolo si concludeva con la richiesta, alla precedente amministrazione comunale, di spiegazioni delle scelte effettuate nel 2007.

Tali spiegazioni sono nell’articolo che riporto sotto e che, forse, apparirà anche sul numero di marzo 2010 del foglio d’informazione comunale. Per maggiori dettagli ho anche richiesto l’articolo di dicembre 2009 al Popolo della Libertà in modo da poterlo pubblicare e fornire ai cittadini entrambe le posizioni.

Cari concittadini,
relativamente all’argomento dell’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS-METANO, riteniamo che siano state fornite informazioni quanto meno parziali, sia in occasione del Consiglio Comunale del 26 novembre 2009 da parte del Sindaco Mastromattei, sia successivamente sul “Foglio di informazione” di dicembre 2009 da parte del gruppo consigliare “Popolo della libertà”.
Ci vediamo perciò costretti, nostro malgrado, a dover intervenire, per esporre i dati necessari  ad illustrare correttamente le  scelte della precedente Amministrazione e consentire, a quanti siano  interessati, di comprendere.
La precedente concessione sottoscritta con la società Orobica Gas, stipulata nel 1980 prevedeva  una durata di 29 anni e un canone simbolico che variava ogni anno  , ricordiamo che negli ultimi bilanci registrammo per il  2006 euro 569,00, per il 2007 euro 176,00 e per il 2008 euro  344,00.
Somme così basse si giustificavano solo con il fatto che gli Amministratori, in passato,  avevano  avuto la necessità di portare per la prima volta la fornitura di gas-metano nelle nostre case e  il bassissimo canone  compensava la formazione del relativo impianto da realizzarsi con costi a carico del Gestore; questo consentì tra l’altro  anche la dismissione delle caldaie a gasolio che in quegli anni erano numerose.
Ma oggi, un canone del genere non poteva che essere ritenuto assolutamente  improponibile soprattutto in rapporto alle gare espletate presso altri comuni nel periodo 2006-2007 .
Per questo motivo, considerato l’avvicinarsi della scadenza della concessione e la necessità di porre in gara, a libero mercato, la gestione del servizio di distribuzione del Gas-Metano, la nostra Amministrazione negli anni scorsi incaricò l’ingegner Marfurt della società VARNA, in qualità di tecnico peritale, esperto in materia, perché seguisse la complessa gestione del bando di gara per l’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas-metano e stabilisse il valore della rete (i tubi posti sottoterra), per poter in seguito pagare al Gestore Uscente e Concessionario (allora THUGA oggi E-on) il valore dell’impianto.
La somma fu definita dall’Ing. Marfurt in €. 530.000 attraverso una perizia giurata.
Il vecchio Concessionario nel frattempo, aveva prodotto una sua stima che contrariamente  indicava la pretesa di  un valore pari a €. 1.800.000,00 per il riscatto della rete, somma che giudicammo assolutamente inaccettabile.
Nell’articolo del  “Popolo delle Libertà” si riferisce di un valore totale pari a €. 175.000, senza spiegare minimamente che a questa cifra eravamo arrivati detraendo dal precedente valore della perizia giurata di €. 530.000, i “soldi”  che il Vecchio Concessionario aveva nel frattempo incassato dai Cittadini di Lallio come “contributo di allacciamento” man mano che venivano presentate richieste per l’estensioni della rete e che  il  Comune di Lallio non aveva quindi  riscosso come Oneri di Urbanizzazione.
Con delibera di consiglio comunale n. 45 del 22-10-2007 si diede perciò inizio alla procedura che avrebbe portato all’affidamento del servizio con  bando di gara,  procedura terminata in data 25-9-2008 con l’affidamento del servizio alla società Sime  S.P.A. che si è impegnata a versare nelle Casse Comunali per i prossimi 12 anni la significativa cifra di €. 1.211.877,18 come canone – e ci garantirà opere per estensione e manutenzione della rete  per ulteriori  €. 215.295,30.
Il nuovo canone è stato ritenuto un ottimo introito per il Comune da tutti gli  addetti ai lavori .
In Consiglio Comunale  spiegammo perché ritenevamo opportuno e coerente procedere in deroga al decreto Letta (deroga per altro consentita da svariati pronunciamenti del TAR di Brescia e del Consiglio di Stato ), non volendo mettere a carico del nuovo Gestore entrante il pagamento di una somma che non era ancora certa per la “improponibile ed esosa” richiesta fattaci dal Vecchio Concessionario della rete.
Vista la notevole differenza tra le due perizie e la conseguente difficoltà a trovare un accordo “transattivo corretto”, preferimmo scindere l’affidamento del servizio, dalla questione dell’importo del riscatto della rete,  non  inserendo, nel bando di gara, alcuna valutazione rispetto al valore della rete esistente.
Ciò ha  impedito al Vecchio Gestore/Concessionario di avere “buon gioco”, per i risultati che presumibilmente poteva perseguire, ossia impugnare il risultato della gara bloccando ogni decisione circa l’affidamento del servizio al nuovo concessionario, prorogando per se stesso e a tempo indeterminato la gestione del  servizio alla modica cifra prevista nella vecchia convenzione.
Le scelte esercitate dalla nostra Amministrazione hanno invece dato tempi  certi  all’affidamento del nuovo servizio di  gas-metano e  hanno rinviato la valutazione del valore della rete  ad un successivo e serio confronto da effettuarsi tra l’Amministrazione Comunale e  il Vecchio  Concessionario non condizionato da aspetti diversi.
Il Vecchio Gestore volendo “guadagnare” il più possibile, ha provato ( e probabilmente proverà ancora) a ”spaventare” l’ Amministrazione Comunale con cifre astronomiche, volendo esercitare forse una pressione (anche psicologica), per garantirsi migliori condizioni economiche.
Questo aspetto può spiegare forse, le modalità e l’entità della prima richiesta di €. 1.800.000,00 a fronte della nostra perizia giurata  redatta dall’Ing. Marfurt che indicava invece un valore di €. 530.000,00.
Oggi i fatti danno ragione alla nostra azione di resistenza alle richieste economiche del Vecchio Concessionario.
Senza che nessuna causa giudiziaria sia stata promossa, ma semplicemente con la certezza che comunque la nuova Società Concessionaria subentrerà indipendentemente da tutto a partire dal 1° gennaio del 2010, è pervenuta da parte del Vecchio Gestore, una nuova e spontanea offerta che riduce le pretese  del 50% - fissandole a complessivi €. 921.000,00 – anche se nulla ancora  viene riconosciuto per le somme già versate dai cittadini.
E’ abbastanza evidente a tutti che gli attuali €. 921.000,00 ( somma che andrà comunque verificata ulteriormente ) siano più vicini al valore della nostra perizia giurata, piuttosto che alla precedente stima “gonfiata” del Vecchio Concessionario (ricordiamo ancora che ci erano stati richiesti €. 1.800.000,00).
Se l’attuale Amministrazione Comunale (come noi ci auguriamo) saprà muoversi con competenza troverà ( eventualmente anche con l’aiuto di un arbitrato o di un giudice )l’entità più giusta da riconoscere legittimamente alla Società Uscente.
Se poi concorreranno positivamente le competenze e le disponibilità degli interlocutori che devono confrontarsi sulla questione, non sarà nemmeno impossibile trovare un accordo evitando  arbitrato o  tribunale e le relative spese.
Prima di concludere, resta da dire e non và  sottaciuto che, contrariamente a quanto è capitato di ascoltare o leggere, qualunque sarà o potrà essere il valore della rete, quest’ultimo non graverà, per come sono state impostate le cose, a carico dei Cittadini di Lallio.
Proprio per scongiurare questa eventualità la nostra Amministrazione, stimolata dall’ osservazione del Consigliere d’opposizione Fabio Midali durante la discussione in Consiglio Comunale,  nel 2007 deliberò  che “ i soldi” del canone pagato dal nuovo Gestore avrebbero dovuto  coprire i costi di riscatto della rete ( accantonando minimo il 90% della somma riscossa ).
Questo permetterà tranquillamente e senza nessun aggravio per la Popolazione, di diventare definitivamente proprietari della rete e  disporre di nuove e maggiori entrate .
Questa era la nostra strategia, e traccia della stessa è presente negli atti pubblici che trattano la vicenda e che ci risultano essere disponibili presso la Sede Comunale.
Chiudiamo ringraziando chi ha avuto la pazienza e la voglia di seguire le motivazioni che hanno guidato le nostre scelte.
Restiamo fortemente amareggiati dalle inspiegabili inesattezze riportate sull’argomento che hanno  ingenerato inutili ansie e preoccupazioni in alcuni cittadini.
Crediamo che le  cose che si dicono, le cose che si scrivono, le cose che si fanno mentre si riveste un ruolo istituzionale comportino sempre delle  responsabilità e che informarsi e formarsi prima di  fare qualsiasi affermazione  sia un elemento essenziale per affrontare ogni tipo di  decisione per il bene della collettività e per rispettare il lavoro serio e professionale  fatto da altri  in precedenza.
Non crediamo invece che negare o disprezzare il passato nella convinzione di essere “ migliori” sempre, comunque e indipendentemente, possa aiutare a far crescere bene il nostro paese.

Distinti saluti.

Lallio, 21-01-2010

L’ex gruppo di maggioranza
UN COMUNE IN COMUNE

Adele Lamberti
Gianluigi Martinelli
Davide Pelizzoli
Paolo Ferrari
Maurilio Borella
Sergio Miele
Ornella Moleri
Simona Colombo
Maurizio Cividini
Vittorio Caroli
Lidio Pietra

Lascia un commento